Trevi Nel Lazio, Gli attacchi denigratori rivolti al Sindaco Grazioli sono una triste realtà

E’ davvero imbarazzante il modus operandi,  in questa campagna elettorale a Trevi Nel Lazio della compagine Unione e Cambiamento, che per l’ennesima volta crea un turpe  scivolone.

Citando l’articolo pubblicato lunedì scorso sulla nostra testata in relazione agli attacchi denigratori  sui social rivolti da loro al Sindaco Silvio Grazioli ,  continuano  a negare l’innegabile  e a non vedere  “Elephant in the room” ossia “L’elefante nella stanza” che sta per indicare una verità che, per quanto ovvia ed ingombrante, come appunto un elefante in una stanza, viene ignorata o minimizzata. Gli attacchi denigratori in questi cinque anni rivolti alla persona del  Sindaco Silvio Grazioli sono una triste realtà, qualcuno dopo l’accusa pubblica del Sindaco durante un comizio, si è affrettato a cancellarli, troppo tardi per lui.

Nel comunicato di Unione e Cambiamento in relazione all’articolo si legge: “In riferimento all’articolo online pubblicato su Stampaitalia.com, in data 14.09.2020, nel quale viene sottolineato che la lista civica nel quale viene sottolineato che la lista civica “Unione e Cambiamento” guidata dal candidato a Sindaco Dott. Vincenzo Cecconi sta attuando una politica diffamatoria e di attacchi alla persona insinuando il ” body shaming”, vogliamo ribadire che NON è una politica che appartiene ai componenti della lista Unione e Cambiamento….”.

Ma che cos’è  il ” body shaming”?  “Si tratta letteralmente di giudicare le forme del corpo delle persone, criticandole, in particolare attraverso il web e i social network. Una tendenza a dir poco imbarazzante e inaccettabile per chiunque si permetta di praticarlo – anche involontariamente. Già, perché anche quei commenti che sembrano innocui, sono in realtà body shaming e andrebbero evitati e combattuti in tutte le loro forme”.

Unione e Cambiamento dice che la loro politica non ha nulla a che fare con il body shaming , eppure la realtà che ancora una volta negano, dice il contrario. I commenti che in questi 5 anni, in particolare in quest’ultimo periodo sono stati rivolti sui social al Sindaco Grazioli, sulla sua fisicità da parte di simpatizzanti e membri della compagine “Unione e Cambiamento” sono body shaming. Tutto ciò è una cosa vergognosa, come lo è questo modo di fare politica, la politica vera combatte il bullismo ed il cyber bullismo  rappresentando un esempio per i giovani,  al contrario questa non è politica, ma è l’ignobile macchina del fango!

Non si esprime solidarietà al Sindaco, alla persona, all’uomo,  al contrario si preferisce mistificare  la realtà passando  loro per vittime. Un atteggiamento molto spesso usato dalla compagine  “Unione e Cambiamento”, una sorta di vittimismo cronico, ci si traveste da false vittime,  per scaricare la colpa sugli altri, liberandosi così da ogni responsabilità. Purtroppo in molti casi , gli effetti di questo status finiscono  per alimentare sentimenti molto negativi, come rancore e rabbia, che sfociano in un vittimismo aggressivo. È il tipico caso di chi non si limita a lamentarsi ma attacca e accusa gli altri, mostrandosi intollerante, falsando la realtà.

Detto ciò ci preme rispondere ad un invito che ci è stato rivolto in quel comunicato. Il programma amministrativo che Unione e Cambiamento  ha presentato in quest’amministrative,  è stato letto ed analizzato attentamente da questa redazione, che conferma e ribadisce  di ritenerlo sterile di idee e progettualità , per giunta anche banale come istituire ad esempio un consiglio di comunità agli Altipiani di Arcinazzo, forse hanno confuso gli Altipiani di Arcinazzo con la provincia autonoma di Trento, che prevede i consigli di comunità delle Valli!!!   Al contrario c’è bisogno di maggiore e produttiva integrazione, la presenza degli Altipiani è in quei candidati che ciascuna lista ha al suo interno,  parlare “di autonomia che i cittadini degli Altipiani rivendicano” , è una vera presa in giro agli stessi cittadini, ma d’altronde Unione e Cambiamento continua a non vedere  “Elephant in the room”.

 

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