Verona, Zaia dichiara lo stato di crisi in Veneto, al momento 45 i Comuni colpiti

Immediata la presenza del Governatore del Veneto Luca Zaia, che all’indomani della bomba d’acqua abbattuta nel Veronese, che questa mattina ha visitato Verona accompagnato dal sindaco Federico Sboarina e dal vice Luca Zanotto, assieme agli assessori regionali alla Protezione Civile, Giampaolo Bottacin, ed alle infrastrutture, Elisa De Berti. “È stata una tragedia – ha commentato il Governatore Zaia–  Verona deve essere aiutata. La città ne esce devastata, con una ventina di vie distrutte, quasi 500 alberi abbattuti, me poi c’è anche il resto del territorio Veronese, a partire dalla Valpolicella che con i suoi vini, il suo Amarone, è un biglietto da visita del made in Italy nel mondo. Anche lì ci sono danni importanti a pochi giorni dall’inizio della Vendemmia.  Ora siamo qui per rimboccarci le maniche e fare quello che serve. Per questo già ieri sera ho firmato lo stato di crisi per la calamità che ha colpito Verona – ha ricordato Zaia -. Ho visto persone con le lacrime agli occhi, con mezzo metro d’acqua nei negozi e nelle abitazioni. Non è la prima volta che succede in Veneto e la conta dei danni deve essere fatta bene. È stata colpita tutta la Regione, da Padova a Vicenza, ma Verona ha subito una vera devastazione. Mi auguro che il Governo intervenga subito”.

Il Presidente della Regione Veneto, con un proprio decreto, ha formalizzato la dichiarazione dello stato di crisi a seguito delle criticità riscontrate a causa delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi in varie parti del territorio sabato 22 e domenica 23 agosto scorsi.

Il provvedimento si è reso necessario per fronteggiare le conseguenze verificatesi a seguito di intense precipitazioni temporalesche, vento molto forte e grandinate che hanno causato danni nei territori provinciali di Belluno, Verona, Vicenza e Padova.

Nel pomeriggio di sabato 22, rileva il decreto, violenti temporali hanno colpito l’area dolomitica della provincia di Belluno, causando colate di fango e, a causa del forte vento, lo scoperchiamento e il danneggiamento di alcune abitazioni. I forti temporali di domenica 23 agosto hanno poi interessato l’intero territorio regionale, ma la loro intensità è risultata eccezionalmente forte in provincia di Verona, e in particolare nel capoluogo, nel vicentino, e nei colli padovani, causando l’abbattimento di centinaia di alberi, danni alle abitazioni e allagamenti diffusi.

La Protezione Civile regionale ha già stilato un primo elenco di Comuni colpiti, elenco che potrà essere successivamente ampliato man mano che verranno formalizzate alla Regione le segnalazioni dei danni subiti da altre Amministrazioni, attraverso l’inserimento dei nuovi Comuni nell’attuale decreto.

Ecco l’elenco:

  • Provincia di Belluno: Rocca Pietore, Valle di Cadore, Cortina d’Ampezzo.
  • Provincia di Verona: Verona, Castelnuovo del Garda, Sant’Ambrogio Valpolicella, Peschiera del Garda, San Pietro in Cariano, Pastrengo.
  • Provincia di Padova: Padova, Gazzo, Limena, Vigodarzere, Rubano, Baone, Torreglia, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Albignasego, Conselve, Agna, Ponte San Nicolò, S. Angelo di Piove, Brugine, Borgo Veneto, Arre, Campo San Martino, Piove di Sacco, Arzergrande, Arquà Petrarca, Battaglia Terme, Bovolenta, Corezzola, Monselice, Pernumia, Polverara, Tribano.
  • Provincia di Vicenza: Vicenza, Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino, Camisano Vicentino, Dueville, Caldogno, Monticello Conte Otto, Altavilla Vicentina.

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